La regola: 40 ore, su cinque o sei giorni.
L'orario normale è di 40 ore settimanali (art. 90), distribuite su cinque o sei giornate (art. 91). Con sei giornate, il lavoro termina di norma entro le 13 del sabato: in una clinica aperta il sabato pomeriggio, l'organizzazione va definita per iscritto.
La flessibilità dell'art. 92.
- Media su sei mesi: le 40 ore si calcolano sulla durata media delle prestazioni nel corso di sei mesi.
- Fino a 48 ore: le settimane oltre le 40 ore, fino a 48, danno diritto a compensazioni equivalenti e a permessi retribuiti aggiuntivi.
- Stessa retribuzione: chi lavora in regime di flessibilità percepisce la retribuzione dell'orario contrattuale, nelle settimane lunghe come in quelle corte.
- Straordinario: in regime plurisettimanale decorre dalla prima ora oltre l'orario fissato per ciascuna settimana.
Per la legge, la durata media dell'orario non può superare le 48 ore ogni sette giorni, straordinari compresi, su un periodo di riferimento di quattro mesi, che la contrattazione collettiva può estendere (art. 4 del D.Lgs. 66/2003).
I riposi non cambiano.
- Riposo giornaliero: 11 ore consecutive ogni 24 (art. 7). Una giornata dalle 8 alle 20 non permette di rientrare prima delle 7 del giorno dopo.
- Pausa: oltre le 6 ore di lavoro, una pausa (art. 8).
- Riposo settimanale: 24 ore consecutive ogni sette giorni, di regola la domenica, da sommare alle 11 ore (art. 9).
Pro e contro per la clinica.
Per la persona: più giorni liberi nelle settimane corte, a fronte di settimane molto piene. Per la clinica: un organico che segue la stagione, ma ogni assenza in una settimana lunga lascia un buco più grande da coprire, e le ore vanno contate persona per persona per non sforare la media.
Provarlo prima di annunciarlo.
Prima di annunciare il nuovo orario al team, componga un mese con esso. Con Djed, la modalità a fasce orarie permette di definire giornate lunghe e di vedere se la copertura regge con le ferie reali. Il simulatore «e se…?» del piano Clinica confronta il mese attuale con la variante, senza toccare il piano pubblicato. Djed non verifica le 11 ore né la media di sei mesi: questo controllo resta suo.
Fonti e data di verifica.
- CCNL per i dipendenti degli studi e delle attività professionali, ipotesi di rinnovo del 16 febbraio 2024, artt. 90, 91 e 92.
- D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, artt. 4, 7, 8 e 9.
Testi riletti il 5 ottobre 2026. Questa guida non è una consulenza legale: per il suo caso, si rivolga al suo consulente del lavoro.
Dove continuare.
- Gli altri limiti che la settimana lunga non deve sforare: orario, riposi e straordinari in clinica veterinaria, la guida di riferimento di questa serie.
- Una reperibilità la vigilia di una giornata lunga: la reperibilità e il riposo dopo la guardia.
- Se la giornata lunga tocca la notte: lavoro notturno in clinica veterinaria.
- Dal lato dei tecnici, dove le fasce complicano tutto: tecnici veterinari e veterinari in un unico piano.
Domande frequenti.
Si può lavorare 48 ore in una settimana in clinica veterinaria?
Sì, con la flessibilità dell'art. 92 del CCNL Studi professionali: le 40 ore settimanali si calcolano sulla media di sei mesi, e le settimane oltre le 40 ore danno diritto a compensazioni.
Qual è il riposo minimo tra due giornate lunghe?
11 ore consecutive ogni 24 ore (art. 7 del D.Lgs. 66/2003), e 24 ore consecutive ogni sette giorni (art. 9).