Passo 1: i bisogni per fascia.
Per ogni notte, ogni fine settimana e ogni festivo: quanti veterinari, quanti tecnici veterinari, in presenza o in reperibilità. Una notte di pronto soccorso con degenza non chiede la stessa cosa di una reperibilità da casa. Scriva i bisogni una volta per tutte, prima di mettere un nome.
Passo 2: i riposi che ne derivano.
Una guardia in presenza è orario di lavoro: dopo, 11 ore consecutive di riposo ogni 24 (art. 7 del D.Lgs. 66/2003). Ogni sette giorni, 24 ore consecutive di riposo, di regola la domenica, da sommare alle 11 ore (art. 9). La pratica va spesso oltre, ed è quello che rende il piano sostenibile:
- un giorno libero intero dopo ogni guardia notturna in presenza;
- il lunedì libero dopo un fine settimana di reperibilità;
- mai due fine settimana di guardia di fila, quando l'organico lo permette.
Passo 3: l'equità nel tempo.
Conti le guardie di ciascuno su dodici mesi, non sul mese: notti, sabati, domeniche e festivi separatamente. La quota del mese si calcola su chi può fare guardie quel mese, con una banda di tolleranza. Il metodo completo, con un esempio in cifre, è nella guida all'equità delle guardie notturne.
Passo 4: guardie e giorni insieme.
Mettere le guardie dopo il piano dei giorni significa rompere i riposi già pianificati: la persona di guardia la notte di giovedì era prevista venerdì mattina. Guardie e giorni si decidono nello stesso momento, con gli stessi vincoli davanti.
La versione con uno strumento.
Tutto questo è ciò che un motore di ottimizzazione fa in pochi secondi: sceglie le guardie insieme ai giorni, applica i giorni di riposo che lei ha fissato come regole vincolanti e misura l'equità per persona, contatore per contatore. È ciò che fa Djed: guardie, reperibilità, fine settimana, veterinari e tecnici veterinari, nello stesso mese. Sono regole per giorni: le 11 ore e il riposo settimanale, che si contano in ore, Djed non li verifica, ed evitare due fine settimana di guardia di fila è un obiettivo del motore, non una garanzia. Le guardie che fissa a mano vengono rispettate (con la puntina) e il motore compone il resto. La rotazione è descritta nella pagina delle guardie; le regole, nella guida al CCNL.
Fonti e data di verifica.
- D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, artt. 7 e 9.
- Nessuna norma fissa un metodo di distribuzione delle guardie tra colleghi: i passi descritti sono un metodo di organizzazione.
Testi riletti il 5 ottobre 2026. Questa guida non è una consulenza legale: per il suo caso, si rivolga al suo consulente del lavoro.
Domande frequenti.
Quando vanno pianificate le guardie?
Insieme al piano dei giorni, mai dopo: ogni guardia cambia i riposi e le ore dei giorni vicini.
Quale riposo spetta dopo una guardia in clinica?
Una guardia in presenza è orario di lavoro: 11 ore consecutive di riposo ogni 24 ore (art. 7 del D.Lgs. 66/2003) e 24 ore consecutive ogni sette giorni (art. 9).