Perché il piano dei tecnici è diverso.
I tecnici veterinari reggono l'accettazione, la preparazione, la degenza e l'assistenza in sala operatoria. I loro bisogni non seguono esattamente quelli dei veterinari: più presenza nelle ore di punta, copertura della degenza, a volte turni spezzati. Nel CCNL Studi professionali, il tecnico veterinario è inquadrato al livello IV super all'ingresso, al III dopo diciotto mesi di esperienza effettiva e al III super dopo tre anni (art. 24).
La trappola dei due piani separati.
Molte cliniche fanno il piano dei veterinari e poi, a parte, quello dei tecnici. Risultato: un intervento programmato con un veterinario e senza tecnico, un pomeriggio con tre tecnici e un solo veterinario. I due piani sono distinti, ma si compongono insieme, mese per mese, con la stessa copertura davanti. Le ferie sono il punto dove si vede di più: il metodo è nella nostra guida su ferie e assenze nella clinica veterinaria.
Contare in ore, mai solo in giorni.
I contratti dei tecnici sono spesso a ore e a giornate disuguali: mattine, pomeriggi, part-time. Contare «cinque giorni» non basta. Il riferimento sono le 40 ore settimanali del CCNL (art. 90), su cinque o sei giornate (art. 91), e per il part-time le ore scritte nel contratto.
Quelle ore sono quelle previste. Le ore effettivamente lavorate vanno riportate giorno per giorno nel Libro Unico del Lavoro: la rilevazione delle presenze in clinica veterinaria spiega cosa chiede la legge e cosa è vietato (impronte, volto). I limiti di orario e i riposi applicabili sono nella nostra guida al CCNL Studi professionali.
Mezze giornate e rinforzi: l'ammortizzatore del mese.
Le fasce brevi (una mattina di rinforzo, un pomeriggio di degenza) permettono di far tornare le ore di ogni contratto senza lasciare buchi. Le definisca come fasce proprie, con la loro capienza, invece di improvvisarle ogni settimana.
Il contrario dell'ammortizzatore sono le settimane lunghe: con la flessibilità dell'art. 92, una settimana può arrivare a 48 ore e la successiva scendere, e la copertura si muove di conseguenza. Il calcolo è nella nostra guida all'orario multiperiodale. Se i tecnici entrano nei turni di reperibilità, le regole da scrivere nel contratto sono in la guida alla reperibilità.
La versione con uno strumento.
In Djed, veterinari e tecnici veterinari sono due team distinti, ciascuno con le sue regole, le sue fasce e la sua equità, composti nello stesso mese. I contratti a ore (piano Clinica) portano l'obiettivo di ore di ogni persona e il motore distribuisce le fasce per avvicinarsi. Più dettagli nella pagina delle fasce orarie e nel modello di turni.
Un ultimo punto: le notti dei tecnici seguono le stesse tutele di legge dei veterinari, con una maggiorazione che il CCNL rinvia in parte ad accordi di secondo livello. Il dettaglio è in lavoro notturno in clinica veterinaria.
Fonti e data di verifica.
- CCNL per i dipendenti degli studi e delle attività professionali, ipotesi di rinnovo del 16 febbraio 2024, artt. 24, 90 e 91.
Testi riletti il 5 ottobre 2026. Questa guida non è una consulenza legale: per il suo caso, si rivolga al suo consulente del lavoro.
Domande frequenti.
Come è inquadrato il tecnico veterinario nel CCNL Studi professionali?
L'art. 24 lo colloca al livello IV super all'ingresso, al livello III dopo diciotto mesi di esperienza effettiva e al III super dopo tre anni.
Perché non fare due piani separati?
Perché la copertura è una sola: separati, compaiono interventi senza tecnico e pomeriggi con tre tecnici e un solo veterinario.